I conigli possono mangiare i cachi: illustrazione riassuntiva di I Coniglietti

I conigli possono mangiare i cachi? Buccia, semi e quantità

Sì, il coniglio può assaggiare il cachi, ma solo come premio occasionale, in piccolissime quantità e solo la polpa di un frutto ben maturo, senza buccia, semi e calice. Le principali associazioni per il benessere del coniglio non parlano del cachi in modo specifico, quindi valgono le regole generali sulla frutta: la House Rabbit Society indica al massimo un cucchiaino di frutta fresca ogni 2 libbre di peso (circa 900 grammi), la Rabbit Welfare Association & Fund (RWAF) una o due volte a settimana. Con il cachi conviene stare anche sotto questi limiti, perché è uno dei frutti più zuccherini.

Cosa dicono le fonti sul cachi

Abbiamo cercato indicazioni sul cachi nelle guide della House Rabbit Society, della RWAF, del PDSA, del Royal Veterinary College di Londra e dell’ASPCA: nessuna lo cita, né come frutto consigliato né come frutto da evitare. Compare solo in alcuni elenchi compilati da appassionati, senza note su quantità o preparazione.

Non è quindi un frutto vietato, ma nemmeno uno “promosso” dalle fonti veterinarie. Ci comportiamo come con qualsiasi frutto non studiato: poco, raramente e preparato con attenzione. Se il tuo coniglio ha problemi di peso, di denti o di digestione, chiedi prima al veterinario.

Perché il cachi va dato con più cautela di altra frutta

È molto zuccherino

Secondo le tabelle di composizione degli alimenti del CREA, 100 grammi di cachi fresco contengono 16 grammi di zuccheri, contro i 9 del kiwi. Per un animale che deve vivere di fieno è tanto. Le linee guida del servizio Exotics del Royal Veterinary College indicano che fieno o erba devono coprire il 75-80% della dieta e che la frutta, proprio per lo zucchero, va considerata un premio occasionale. Se vuoi approfondire la base della dieta, leggi la guida al miglior fieno per conigli nani e non.

I tannini della buccia e del frutto acerbo

Il cachi contiene tannini, le sostanze che “legano” la bocca quando il frutto è acerbo. Nei cachi astringenti (quelli che si mangiano solo molto morbidi) i tannini solubili sono alti finché il frutto non è completamente maturo. Nei cachi “mela”, che si mangiano sodi, sono invece molto bassi.

Nell’uomo i tannini del cachi acerbo sono collegati a un problema ben documentato: una rassegna pubblicata nel 2015 sul World Journal of Gastrointestinal Endoscopy spiega che la buccia del cachi acerbo è ricca di tannino e che questo, a contatto con l’acido dello stomaco, può contribuire a formare masse compatte chiamate fitobezoari. Non esistono studi su questo rischio nel coniglio, ma la regola prudente è semplice: solo frutti maturi e senza buccia.

Come preparare il cachi per il coniglio

  • Scegli un frutto maturo. Un cachi astringente deve essere morbido e senza sapore “allappante”; un cachi mela deve essere maturo, non verde.
  • Togli la buccia. È la parte più ricca di tannini e quella su cui restano eventuali residui di trattamenti.
  • Elimina semi e calice. Molte guide sulla frutta per conigli, tra cui quella dell’ASPCA, raccomandano di togliere sempre semi e noccioli; per prudenza togli anche il calice verde e il picciolo.
  • Taglia un pezzetto piccolo e non lasciare nel recinto la polpa che il coniglio non mangia: il cachi maturo è appiccicoso e si sporca facilmente.

Quanto cachi dare al coniglio

Non esistono dosi specifiche per il cachi. Queste sono le indicazioni generali sulla frutta delle fonti più autorevoli:

Fonte Indicazione sulla frutta
House Rabbit Society Al massimo 1 cucchiaino di frutta fresca ogni 2 libbre (circa 900 g) di peso; frutta sotto il 5% della dieta quotidiana
Rabbit Welfare Association & Fund Premio occasionale, non più di una o due volte a settimana
PDSA Solo di tanto in tanto e in piccole quantità, perché ricca di zuccheri
Royal Veterinary College (servizio Exotics) Frutta e verdure zuccherine come premio occasionale mensile, in piccole quantità

In pratica, per un coniglio nano di 1-2 kg il limite della House Rabbit Society corrisponde a uno o due cucchiaini di frutta in tutto: con il cachi resta su una parte di questa quota, e non tutte le settimane. Se quel giorno ha avuto altro di zuccherino, come un pezzo di carota, salta il cachi: anche la carota va trattata da premio, come spieghiamo nell’articolo su quante carote può mangiare un coniglio.

E il cachi essiccato?

La House Rabbit Society ricorda che la frutta secca è circa tre volte più concentrata di quella fresca, quindi la porzione va ridotta di conseguenza. Il cachi essiccato è già molto dolce di suo e a volte viene venduto con zuccheri aggiunti: meglio evitarlo.

Come introdurlo la prima volta

Le linee guida del Royal Veterinary College consigliano di introdurre un alimento nuovo alla volta e di cambiare la dieta gradualmente. Per le verdure nuove la House Rabbit Society suggerisce di aspettare 24 ore prima di aggiungerne un’altra, per vedere se compaiono feci molli o gas: con la frutta conviene fare lo stesso.

  1. Offri un pezzetto più piccolo della dose che daresti normalmente.
  2. Non dare altri alimenti nuovi quel giorno.
  3. Nelle 24 ore successive controlla le feci: devono restare tonde, asciutte e regolari.
  4. Se tutto va bene, la volta successiva puoi arrivare alla porzione piena, sempre piccola.

Con i cuccioli aspetta: la House Rabbit Society consiglia di non dare verdure fresche prima delle 12 settimane: per la frutta aspetta ancora e chiedi al veterinario quando iniziare. Per le varie fasi della crescita trovi tutto nella guida su cosa mangiano i coniglietti nani.

Segnali che il cachi non gli ha fatto bene

  • feci molli, appiccicose o ciechetti non mangiati nella lettiera;
  • pancia gonfia, coniglio rannicchiato o poco attivo;
  • meno interesse per il fieno;
  • feci più piccole o più rare del solito.

Il Royal Veterinary College spiega che, in caso di diarrea dopo un alimento nuovo, va sospeso quell’alimento e aumentato il fieno per qualche giorno, oppure va chiamato il veterinario. Se il coniglio smette di mangiare o non fa feci per diverse ore, non aspettare: è un’urgenza. Leggi cosa fare nella guida su cosa fare quando il coniglio si rifiuta di mangiare e, per un quadro più ampio, l’articolo sui problemi di salute più comuni nei conigli.

Altri cibi d’autunno: cosa sapere

In questa stagione in casa girano tanti frutti e cibi che il coniglio vorrebbe assaggiare. Per le castagne trovi la risposta nell’articolo i conigli possono mangiare le castagne?, mentre per l’uva, che ha limiti ancora più stretti, c’è la guida su coniglio e uva: quanti chicchi dare.

Domande frequenti

Il coniglio può mangiare la buccia del cachi?

Meglio di no. La buccia del cachi acerbo è la parte più ricca di tannini e può trattenere residui di trattamenti. Dai solo la polpa di un frutto maturo.

Meglio il cachi mela o il cachi tradizionale?

Le fonti sul coniglio non indicano una varietà migliore. Il cachi mela ha pochissimi tannini anche quando è sodo; quello astringente va dato solo quando è completamente maturo e morbido. In entrambi i casi la quantità resta minima.

Il mio coniglio ha mangiato un pezzo grosso di cachi: cosa faccio?

Togli il resto, dagli fieno a volontà e acqua fresca e controlla che continui a mangiare e a fare feci normali. Se compaiono diarrea, pancia gonfia o il coniglio smette di mangiare, chiama il veterinario, meglio se esperto in animali esotici.

Posso dare il cachi tutti i giorni?

No. Anche seguendo il limite della House Rabbit Society, la RWAF consiglia la frutta al massimo una o due volte a settimana, e il cachi, molto zuccherino, è tra quelli da dare più di rado.

Per un ripasso generale su cosa può mangiare il coniglio, leggi la guida agli alimenti per conigli da appartamento. Il riferimento ufficiale sui premi è l’articolo della House Rabbit Society Treat Your Bunny Right.

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